"Perché siamo venuti ad incarnarci sulla Terra? Per conoscerci.
Sì, perché l’essere umano, in quanto spirito, in quanto
scintilla scaturita dal grembo del Creatore, non si conosce. Si
conosce nel mondo divino, in alto, ma deve anche conoscersi in
basso, attraverso la materia, e ci riesce soltanto dopo molte
difficoltà, dopo molte prove. Avete visto un gatto giocare con
la propria coda? Non sapendo che quella è la sua coda, la morde,
e poi è stupito di ciò che sente. Anche voi, come quel gatto, un
giorno scoprirete l’esistenza dell’estremità del vostro essere,
là, nel piano fisico; non sapete che cosa sia, quindi mordete, e
ovviamente urlate perché vi rendete conto che quella “coda” che
si muove è una parte di voi.
Un essere umano non si limita a ciò che di lui si vede; egli è
un’entità che vive in tutte le regioni dello spazio, e deve
imparare chi è veramente. Per il momento, deve cercare di
conoscersi attraverso la materia, attraverso il suo corpo
fisico, e questo è ciò che rende la sua vita talmente difficile,
ma anche talmente degna di essere vissuta."
Omraam Mikhaël AïvanhovTratto da:
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