Si...non è facile.
Anzi, una frettolosa lettura ci farebbe sobbalzare....e non poco.
I precetti di Tommaso esprimono in poche e spesso dure parole
profondi insegnamenti che, nascosti, esigono una chiave di interpretazione
capace di renderli chiari ...e di efficace aderenza a quello che è l'insegnamento di Gesù.
In questo precetto Gesù....che si rivolge al discepolo che cerca la propria filiazione celeste....
invita chi ascolta a rivalutare i legami che stringono un figlio al padre e alla madre e viceversa.
Sono legami che molto spesso conosciamo come vere e proprie catene...nei sentimenti, nelle
aspettative ...fino ad arrivare a reali pretese di proprietà.
Se è questa la "conoscenza" che si ha del padre e della madre allora ci appropriamo del rapporto
nell'aspetto più "basso" e mutevole del vincolo.
Oltre il sentimento c'è l'Amore che esige...altra conoscenza...altro rapporto.
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra. No, una spada piuttosto!
Sono venuto a mettere il figlio contro suo padre, la figlia contro sua madre, e la nuora contro la suocera.
I nemici dell'uomo saranno quelli di casa sua! "
Anche qui....a quale figlio, a quale madre, padre e nuora si rivolge Gesù ?
Non certo loro in quanto tale ma ...al modo d'esserlo...quale noi conosciamo...
nei rapporti/legami che dobbiamo evolvere per riconoscerci pienamente nell'appartenenza divina
ed illuminare il rapporto stesso e tutti i rapporti nella qualità cosciente della comune appartenenza:
l'Amore
Marco