"Esasperati dalla condotta dei bambini che hanno l’incarico di
sorvegliare, certi educatori o persino certi genitori li
folgorano con lo sguardo. Ignorano che quei bambini si
ricorderanno per tutta la vita di quegli sguardi di odio. Sì,
perché i bambini forse non comprendono, ma sono sensibili e
sentono ciò che uno sguardo contiene. Uno schiaffo o una
sculacciata, se necessari, non possono far loro del male, ma
dovete sorvegliare il vostro sguardo. I bambini dimenticano
presto schiaffi e sculacciate, ma non dimenticano mai gli
sguardi cattivi che vengono loro lanciati.
Alcuni genitori che avevano dei bambini particolarmente
difficili, talvolta sono venuti a chiedermi consiglio, e io ho
detto loro: «Se dovete punire un bambino che ha fatto una
sciocchezza, parlategli con calma e con uno sguardo buono.
Ditegli che riceverà una correzione, perché esistono delle
regole contro le quali non potete nulla; piangete anche un po’
con lui, se necessario, e poi… alé, una bella sculacciata! Il
bambino comprenderà che non lo punite per cattiveria, ma per
insegnargli l’esistenza di leggi alle quali nessuno può
sfuggire. È così che registrate nella sua mente delle vere
nozioni di giustizia»."
Omraam Mikhaël AïvanhovTratto da:
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