 Viandante in cerca della Luce
 Group: FounderPosts: 8919 Location: Selargius (Cagliari) Status:  | |
| A A (sanscr.) non. E' la prima lettera in tutti gli alfabeti del mondo, eccetto qualcuno, come il Mongolo, il giapponese, il tibetano, l'etiope, [etc]. E' una lettera di grande potere mistico e "virtù magica" ed il suo valore numerico è uno. E' l'Aleph degli ebrei, simboleggiato dal Bue o Toro; l'Alfa dei greci, uno ed il primo; l'Az degli Slavi, indica il pronome "io" (riferito all' "Io che io sono"). In Astrologia, il Toro (il Bue o Toro o l'Aleph) era il primo dei segni Zodiacali, essendo il suo coloure bianco e giallo. L'Aleph sacro acquisisce una ancora maggiore sacralità nella Kabala cristiana dove indica la Trinità nell'Unità, essendo composta di due Yods, uno diritto, l'altro invertito con una sbarra inclinata o nexus. . . Kenneth R.H. Mackenzie afferma che "la Croce di Sant'Andrea ha dei significati occulti." Il nome divino, il primo nella serie corrispondente ad Aleph, è AeHeIeH o Ahih.
AAHALA (egiziano). Una delle divisioni del Kerneter o regioni infernali, o Amenti; la parola indica il "Campo di Pace."
AANROO (egiziano). La seconda divisione di Amenti. Il campo celestiale di Aanroo è circondato da un muro di ferro. Il campo è coperto di grano, ed il "Morto" è rappresentato mentre lo spigola, per il "Signore dell'Eternità"; alcuni hanno raccolto spighe alte tre cubiti, altri cinque, ed altri ancora sette. Coloro che hanno raggiunto gli ultimi due numeri sono entrati nello stato di beatitudine (che in Teosofia è chiamato Devachan); glii spiriti dei disincarnati il cui raccolto era alto tre cubiti sono andati all'inferno (Kamaloka). Il grano era per gli egiziani il simbolo della Legge del Castigo o Karma. I cubiti si riferivano ai sette, cinque e tre "principi"umani.
AB L'undicesimo mese dell'anno civile ebreo; il quinto dell'anno sacro, che inizia a luglio
ABADDON (ebr.). Un angelo dell'Inferno, corrispondente al greco Apollyon
ABATUR (gnostico) Nel sistema Nazareo è l' "Antico di Giorni," Antiquus Altus, il Padre del Demiurgo dell'Universo, è chiamato la Terza Vita o "Abatur." corrisponde al Terzo "Logos" nella Dottrina Segreta. (Vede Codice Nazaraeus.)
ABBA AMONA (ebr.) "Padre-Madre"; i nomi occulti dei due Sephiroth maggiori, Chokmah e Binah, della triade superiore, l'apice del quale è il Sephira Kether. Da questa triade discende il settenario inferiore dell'Albero dei Sephiroth
ABHAMSI .Nome mistico dei "quattro ordini di esseri": Dei, Demoni, Pitris ed Uomini. Gli Orientalisi in qualche modo collegano il nome al termine "acque," ma la filosofia esoterica connette il suo simbolismo con Akasa, l'eterea "acqua delloi spazio," poiché è sui sette piani dello "spazio" che i "quattro ordini di esseri inferiori" ed i tre Ordini più alti di Esseri Spirituali sono nati. (Vedere Dottrina Segreta I. p. 458, e "Ambhamsi.")
ABHASVARAS I Deva o "Dei" della Luce e del Suono, la più alta delle tre regioni celestiali (piani) superiori del secondo Dhyana. Una delle 64 classi di Deva, rappresenta un certo ciclo ed un numero occulto.
ABHAVA Negazione, o non-esistenza di oggetti individuali; la sostanza noumenica, o obiettività astratta (a, non; bhava, non-essere)
ABHAYA (sanscr.) Libertà dalla paura. Abhaya è anche quella pace mentale e serenità che proviene dall'amore perfetto, come dice la Bibbia: "la castità dell'amore Perfetto eliminai tutta la paura."
ABHAYAGIRI "Mount Fearless" in Ceylon. Ha un antico Vihara, o Convento nel quale il famoso viaggiatore cinese Fa-hien creò 5.000 preti buddisti ed asceti nell'anno 400 della nostra era, ed una Scuola chiamata Abhayagiri Vasinah, "Scuola della Foresta Segreta". Questa scuola filosofica era ritenuta eretica, poiché gli asceti studiavano entrambe le dottrine del "grande" e del "piccolo" Veicolo (i sistemi Mahayana ed Hinayana), ed il Triyana o i tre gradi successivi dello Yoga; proprio come una certa Fratellanza sull'Himalayas. Questo prova che i "discepoli di Katyayana" erano e sono asettari. (Vedi "Sthavirah, Scuola"). Era la più mistica di tutte le scuole, rinomata per il numero di Arhats che ha prodotto. La Fratellanza di Abhayagiri li ha chiamati i discepoli di Katyayana, il Chela favoriti di Gautama, il Buddha. La tradizione narra che, a causa dell'intolleranza bigotta e della persecuzione, hanno lasciato Ceylon e sono passati sull'Himalaya, dove sono tuttora.
ABHIDHARMA la terza divisione del "Tripitaka" o canone buddista. Contiene le dissertazioni filosofiche e metafisiche dei buddisti, e da lui le scuole Mahayana e Hinayana hanno derivato le loro dottrine fondamentali.
ABHIJNA Sei doni "soprannaturalI" che il Buddha Sakyamuni ha acquisito nella notte in cui raggiunse lo stato di Buddha. Questo è il "quarto" grado del Dhyana (il settimo negli insegnamenti esoterici), che deve essere raggiunto da ogni vero Arhat. In Cina gli iniziat asceti buddistici riconoscono sei di tali poteri, ma in Ceylon ne riconoscono solo cinque. Il primo Abhijna è Divyachakchus, la vista istantanea di qualunque cosa si desideri vedere; il secondo, è Divyasrotra, il potere di comprendere qualunque suono, ecc.
ABHIMANIM Il nome di Agni (fuoco) il "figlio maggiore di Brahma," in altre parole, il primo elemento o Forza prodotto dall'evoluzione dell'universo (il fuoco del desiderio creativo). Da sua moglie Swaha, Abhimanim ebbe tre figli (i fuochi) Pavaka, Pavamana e Suchi, e questi avevano "quaranta-cinque figli, che, col figlio originale di Brahma e suoi tre discendenti, costituiscono i quaranta-nove fuochi" dell'Occultismo
ABHIMANYU Un figlio di Arjuna. Uccise Lakshmana il secondo giorno della grande battaglia del Mahabharata, e venne ucciso a sua volta il tredicesimo
ABHINIVESA (sanscr.) possessività
ABHUTARAJASAS Una classe di Deva durante il quinto Manvantara. Brillanti esseri incorporei che non hanno corpo astrale (a, non; bhuta, corpo; raj, brillante.)
ABHYASANA. Contemplazione continuata di un oggetto (abhi, in; asa, tuffarsi: "tuffare [se stessi] nello [studio].")
ABIB (ebraico) Il primo mese sacro ebreo. Detto anche Nisan
ABISSO. Un'espressione fisica di distanza o profondità insondabile -- un vuoto. A livello spirituale si riferisce ai reami più oscuri, al caos primevo dell'ignoranza e dell'avidità.
ABORTO. Espulsione del feto o dell'embrione, indotta o spontanea che pone termine allo sviluppo o alla sopravvivenza. Gli spiritualisti si oppongono all'aborto indotto, in quanto riconoscono che l'essenza di un'anima si è già connessa all'embrione. Comunque, non giudicano le azioni degli abortisti, essendo a conoscenza del fatto che la legge ultima della causa ed effetto è sempre presente. Inoltre, il motivo svolge una parte significativa nello svolgersi della legge. Gli estremisti dei movimenti pro e contro l'aborto creano il proprio Karma, dato che la loro causa spesso si estende ad un'ideologia religiosa o politica. I giudizi possono inibire la comprensione, la compassione e l'amore. La questione dell'aborto svanirebbe se l'egoismo, l'avidità e la mancanza di affetto da parte dei genitori fossero indirizzati in modo appropriato verso tutti i bambini. Perché ogni scelta diventi una scelta morale deve essere libera, in quanto se le persone non sono libere di scegliere, non saranno neppure in grado di svilupparsi a livello morale. La creazione di leggi fatte dall'uomo per legiferare la moralità, spesso risulta in un avvelenamento della moralità stessa. L'umanità persisterà nel bisogno di legiferare leggi per proteggere i diritti individuali, fino a quando l'egoismo, l'avidità e l'odio saranno rimossi.
ABRACADABRA. Parola simbolica che appare nel trattato di medicina in versi di Samonico. Secondo Godfrey Higgins deriva da "Abra" o "Abar" che significa "Dio" in celtico e "cad" "santo". E' una parola usata negli incantesimi e spesso incisa sui cammei a guisa di amuleto.
ABREAZIONE. La liberazione di emozioni represse attraverso il rivivere di nuovo gli eventi traumatici o le situazioni conflittuali. Un termine spesso usato nell'ipnosi, dove la regressione rivela le circostanze che permettono alle emozioni represse di essere liberate. Tale liberazione è a volte tanto potente che ne risulta un'abreazione con una debilitazione fisica per uno o due giorni.
ACACIA. Una pianta che, nella Massoneria, viene usata come simbolo di iniziazione, immortalità e purezza.
ACHARA (dal sanscrito). Regola, abitudine.
ADAMO CADMON (dall'ebraico). Rappresenta "L'uomo celeste", perfetto, che non è ancora caduto a causa del peccato originale. Nella Cabala corrisponde al Logos manifesto, corrispondente al terzo Logos degli insegnamenti teosofici.
ADAMO (dall'ebraico). Significa "il Primo" e, in greco, viene chiamato Didumos. Nella Cabala significa sia "terra rossa" che "l'Unigenito". Nel Genesi (primo libro della Bibbia), viene indicato come un essere contemporaneamente "maschio e femmina".
ADAMO ED EVA. Secondo alcuni sensitivi e il Libro di Urantia, Adamo e Eva si recarono a Urantia per procreare figli della razza mista Umano/Adamica. In questo periodo antico, si formò un'alleanza tra Lucifero, Satana e Caligastia per iniziare una ribellione interplanetaria. Il trio non si trovò d'accordo sui concetti spirituali. Fu Caligastia, ora conosciuto come il Diavolo, a predisporre la tentazione e la successiva missione abortiva di Eva. Gli autori di Urantia valutano che questo costituì il così-definito "peccato originale". Ne risultò che lo scopo di mescolare il sangue adamico con quello umano non raggiunse mai un alto percentuale di sangue adamico negli umani. Di conseguenza, mai si raggiunse la volontà di eliminare le malattie e di sensibilizzare il corpo umano attraverso il quale ricevere al meglio le comunicazioni spirituali e le impressioni. Ecco perché alcuni credono vi siano delle disparità tra la razza umana. Alcuni sensitivi e fonti di channeling sostengono che sia nel caso di Atlantide che per Adamo e Eva si parla di miti, o di proiezioni di eventi futuri piantati nel passato.
ADE. L'unico pianeta, in un altro sistema solare, con una forma di vita cosciente che è meno spiritualmente evoluta di quella della terra.
ADE o AIDE (dal greco). Indica un mondo invisibile: il paese delle ombre. Una regione dell'Ade era il Tartaro, dove si poteva arrivare attraversando un fiume e, per la Chiesa, rappresentava il luogo dove i peccatori trovano la giusta posizione, ovvero l'Inferno.
ADEPTO (dal latino adeptus). Colui che ha conseguito la quinta Iniziazione.
ADONAI o ADONE (dall'ebraico). Viene tradotto con "Signore" e, nell'astronomia, rappresenta il Sole.
ADVAITA (dal sanscrito). Che è senza secondo.
ADVAITA-VEDANTA (dal sanscrito). Darsana (vedi) metafisico che nega ogni dualità. Ne sono fondatori Gaudapada e Samkara.
ADVAITA (dal sanscrito). Una setta vedanta fondata da Sankaracharya, il più grande dei saggi bramini. Vi sono altre due scuole che si definiscono Vedantiche: la Dvaita (dualistica) e la Visishtadvaita.
ADYTUM (dal greco). Indica il luogo segreto e sacro nei templi pagani, Corrisponde al Santo dei Santi degli ebrei ed al santuario posto negli altari delle Chiese cristiane.
AFFERMAZIONE. Una dichiarazione di ciò che si sa essere vero o di quello a cui si desidera aspirare e mantenere. Le affermazioni possono fornire alla mente subconscia un processo di pensiero energizzante e potrebbero non funzionare se non si conferisce un posto focale effettivo alla creazione di un'identità di ciò che si sta affermando. Esempio: (molti nastri subliminali portano messaggi di questo tipo): • C'è un'energia pacifica, rassicurante e risanante che fluisce in te. Ti fidi di te stesso e delle tue relazioni. Sai ascoltare gli altri con attenzione Ami maggiormente dare che ricevere Tracci un'immagine positiva di te stesso Accetti il cambiamento come un'esperienza di vita Non giudichi gli altri Non critichi gli altri Sei aperto all'universo delle idee Allenti e dissolvi tutte le limitazioni Ti accetti incondizionatamente Ti senti bene dentro di te Ami la vita Vi sono persone che valutano che le affermazioni dovrebbero eliminare la centralità dell''io in modo da rimuovere ogni forma di conflitto. Questo avviene in quanto se si dichiara "sono sicuro" l'assunto porta alla propria insicurezza. Un'affermazione effettiva risiede nel nominare solo il termine "sicurezza."
AFRODITE.La Dea mitica dell'amore e della Bellezza. Nel nostro mondo viene spesso riferita a un tipo di personalità che possiede l'illusione dell'amore e della vanità. Alcune persone di questo tipo possono in effetti comunicare (telepaticamente) i propri pensieri ad un altro -- spesso risvegliando una risposta sessuale nell'individuo ammirato. In realtà, ciò che guida coloro che sono tanto afflitti non è né l'amore né il sesso, ma un riconoscimento che è stato loro negato nel primo periodo della vita. Il tipo Afrodite ha in genere capito che l'unico modo per attirare l'attenzione è di ostentare alcuni sentimenti a livello mentale, e a volte fisico, spesso non rendendosi conto del pieno impatto dei propri pensieri telepatici. Tragicamente vengono compresi male e potrebbero generare negli altri l'illusione di Pigmalione di un ideale personale. Tristemente, il complesso di Afrodite manifesta una grande reticenza e rifiuto nell'approccio delle relazioni, rendendo l'assistenza difficile senza una comprensione attenta.
AGAPE (dal greco). E' la festa in cui si celebrava l'amore. Nella Chiesa primitiva tali feste volevano essere un momento di simpatia, amore e mutua benevolenza. Purtroppo ne nacquero degli abusi che costrinsero ad eliminarle.
AGATODEMONE (dal greco). Un serpente che vuole rappresentare la Divina Saggezza.
AGATON (dal greco). Letteralmente "il bene". L'Anima del Mondo o l'Alaya dei Teosofi.
AGIOGRAFIA. Storia della vita dei Santi.
AGNI (dal sanscrito). Fuoco, uno dei più venerati e antichi oggetti di culto. Tre sono tradizionalmente gli stadi della sua manifestazione: come sole nel cielo, come luce nell'atmosfera, come fuoco in terra. In quanto fuoco è uno dei cinque mahabuta e concorre a formare la costituzione pitta, caratterizzata, appunto, dall'elemento igneo. Nella fisiologia ayurvedica è anche il fuoco gastrico, ossia il potere digestivo.
Nei Veda (testo indiano) rappresenta il signore del Fuoco ed è la divinità più antica e venerata dagli Indù. Come il nostro Dio è Uno e Triplice nel contempo in quanto rappresenta anche gli altri tre aspetti del fuoco, ovvero le tre divinità Agni, Vayu e Surya. E' anche il Signore del Mondo mentale.
AGNOSTICO (dal greco). Con questa parola viene indicato chi non crede in ciò che non si possa dimostrare per mezzo dei sensi. Vi sono anche delle definizioni più filosofiche del termine.
AGNOSTICISMO. Una persona agnostica sostiene che non vi è prova dell'esistenza di uno Spirito Superiore o Collettivo, ma non nega la possibilità che tale Spirito esista.
AGOPUNTURA. Un'antica arte cinese basata sull'idea che ogni organo e certe aree del corpo sono collegate da meridiani a punti specifici sulla superficie del corpo. Questi punti di superficie sono chiamati punti dell'Agopuntura; quando vengono stimolati da aghi, o premuti, agiscono sulla guarigione dell'area o dell'organo connesso. Molti agopuntori sono stati istruiti per trattare varie condizioni in modo da riportare il paziente a una salute migliore e a un equilibrio dell'energia. Tali condizioni includono: • Dolore regolare o costante sotto forma di mal di testa, emicranie, colpi di frusta, nervi compressi, dolori al fondo schiena, lesioni da sport, artrite, borsite, sindrome della post-menopausa, ecc. • Manifestazioni dovute allo stress come rigidezza, nervosismo e insonnia. • Allergie quali la febbre da fieno, rinite e sinusite. Perdita di peso, soppressione dell'appetito e disordini connessi con il nutrimento. • Problemi di assuefazione alla nicotina, alcoolismo e dipendenza dalla cocaina.
AHANKARA (dal sanscrito). La parte separata dell'uomo, ovvero la personalità. In altre parole è l'errata concezione della propria identità separata: l'Io. Questa ignoranza rende l'uomo egoista e personalista in quanto lo fa sentire separato dal Tutto.
AHIMSA (dal sanscrito). La non violenza. Una delle regole dello yoga che consiste nel non uccidere, offendere o ferire gli altri con il pensiero e l'azione. E' l'essenza della concezione biocentrica della cultura indiana, con il suo rispetto per le forme di vita, rispetto alla cultura antropocentrica occidentale, che assegna all'uomo la signoria sulla natura e gli animali.
AHURA, ASURA (dallo Zend Avesta). Significa il Santo e viene anche chiamato: Alito, Ahura, Mazda ed Ormuzd. Ahura è colui che può conferire luce ed intelligenza, ben simboleggiati dal Sole. L'aspetto scuro di Ahura, per gli Europei, rappresentato da Arimane.
AHURA MAZDA (dallo Zend Avesta). Per i parsi è una divinità personificata, il principio della Luce divina universale.
AIDS. L'immunodeficienza acquisita si può manifestare per varie ragioni. La causa va ricercata nell'energia e può infine essere curata con l'amore. Queste espressioni di amore superiore possono coinvolgere la pratica tantrica del sesso e la comprensione della natura eterica connessa con tutti gli organismi viventi. Il credere che l'AIDS è in qualche modo collegato alla vendetta di Dio, significa credere che lo Spirito Colletivo giudichi. Ci viene invece insegnato di non giudicare. L'AIDs è semplicemente una parte della legge naturale della causa ed effetto. L'effetto dell'AIDS ci permette di esprimere la comprensione e la compassione. In nessun modo distinto dall'amore e dalla compassione mostrati dal Nazareno per i lebbrosi.
AIN SOPH o EN SOPH o AIN SUPH (dall'ebraico). E' il Dio da cui Tutto emana ed espande, viene anche chiamato Sconfinato o Illimitato in quanto non vi è nessun altra divinità più elevata di questa. E' il Dio senza attributi, infatti la parola "Ain" significa "Nulla".
AKASHA (dal sanscrito). Etere universale che pervade l'intero universo. Essenza principiale di ogni cosa. E' la sostanza primordiale che la scienza ha erroneamente identificato con l'etere, è assai sottile e pervade lo tutto spazio. Nei confronti dell’etere, infatti presenta lo stesso rapporto che lo spirito ha con la materia. Akasha rappresenta lo spazio universale correlato all'eterna ideazione irradiata il Primo Logos. Akasha, nei misteri sacrificali, era considerato il sovrintendente degli effetti magici nelle cerimonie religiose
ALCHIMIA. (dall'arabo Ul-chemi). Rappresenta la chimica della natura e deriva da una variazione araba della parola greca che significa "succo estratto da una pianta". L'alchimia si occupa delle forze "sottili" della natura e della materia nelle sue varie forme e condizioni e del modo di controllarle. Penetrò in Europa solo nel VIII secolo d.C.; era però conosciuta e praticata da molto tempo in Cina ed in Egitto. Questo fatto è provato da numerosi papiri dove si dimostra che essa è stata lo studio favorito dei Re e dei Sacerdoti. Certe persone, anzi la grande maggioranza - hanno accusato gli alchimisti di ciarlataneria e di false pretese ma, ad un attento esame, uomini come Ruggero Bacone, Agrippa, Enrico Khunrath e l'arabo Geber non si possono certo considerare impostori e meno ancora dei pazzi. Il termine, in un'interpretazione sfortunata, designa la trasmutazione dei metalli ignobili in oro o argento. La percezione ebbe luogo in quanto molti alchimisti furono incoraggiati o forzati a cercare la connessione o il trucco per svolgere la conversione. Laddove l'alchimia sa trasformare, si avvicina alla chimica di base ma con un'eccezione fondamentale: gli Alchimisti considerano che la forza della vita risieda in ogni cellula, mentre i chimici in genere non accettano questa posizione. L'Ordine originale dei Rosacrociani usa l'alchimia pure ai giorni nostri. I simboli usati nell'alchimia sono cambiati nel corso dei secoli, soprattutto per colpa di alcuni individui che hanno defraudato la gente dell'uso dei simboli, una volta venuti a conoscenza degli stessi. Un'interpretazione moderna viene usata pure nell'immaginario guidato. Nel contesto presente, una domanda specifica o un problema vengono trasformati in un'immagine simbolica, alla quale si può dare una soluzione o una risposta. Queste tecniche vengono usate in alcune forme di meditatione-ipnotica o Psicosintesi.
ALDILA'. Contrariamente a quanto pensano molte persone il defunto non è morto per nulla e, nell'aldilà, ha tante cose da fare. La maggior parte di essi, rimane ancora legata alle cose terrene (parenti, amici, ecc.) e, soffrendo, restano nelle loro prossimità fintanto che qualche spirito luminoso li aiuterà a separasi dalla cose terrene. Coloro che sono invece vissuti nell'amore, prendono presti il volo verso mondi sublimi, dove navigheranno nella felicità e nella gioia. Vedasi anche: Morte (vita dopo la).
ALESSANDRINA. Fu una Scuola filosofica che, in Alessandria d'Egitto, fu per diversi secoli un'importante sede del sapere e della filosofia. Rimase celebre per la sua biblioteca, nota con il nome di "Alessandrina" che, all'inizio, conservava circa 700.000 rotoli o volumi.
ALKAHEST (dall'arabo). Il solvente universale dell'alchimia e, nel misticismo, rappresenta il Sé Superiore. Quando l'uomo materiale si ricongiunge con l'uomo divino il corpo umano ed i suoi attributi vengono infatti "dissolti" nella loro essenza primigenia.
ALLAN KARDEC. Vedasi: Kardec.
ALLUCINAZIONE. Uno stato anormale della mente che può essere prodotto da disordini fisiologici, dalla medianità e talvolta anche dalle bevande alcoliche e dalle droghe. La vera causa va comunque ricercata in immagini di luce astrale percepite da una persona che in quel momento è psichicamente sensibile. Mentre l'ebbro o il medium inesperto vedono cose confuse, senz'essere capaci di controllarle, colui che è spiritualmente evoluto hanno la possibilità di scelta e controllo di tali visioni.
ALTA MAJOR. E' uno dei chakra posti sulla testa. E' localizzato sulla nuca e controlla la spina dorsale.
ALTRUISMO (deriva da "alter" che significa "altro"). La qualità opposta all'egoismo che porta ad offrire benefici agli altri senza alcun interesse da parte propria.
AMBIZIONE. Un forte desiderio di raggiungere qualcosa, il che può essere perfettamente naturale -- tutto dipende dal motivo. Il motivo deve essere positivo e non un desiderio egoistico. Coloro che sono imbevuti di ambizioni avide ed egoistiche, falciano i premi di un raccolto amaro, sia in questa vita, oltre o in una seguente.
AMEN (dall'ebraico). Siccome nella lingua ebraica le lettere corrispondono a dei numeri questa parola, formata dalle lettere AMN = 1+40+50=91 è simile a "Jehova-Adonai", cioè 10+5+6+5 e 1+4+50+10=91. Significa "verità" e, posta alla fine delle preghiere, significa "così sia". Gli egiziani usavano la parola AMEN per invocare il loro grande Dio del Mistero, Ammone o Ammas, affinché si manifestasse.
AMMONIO SACCA. Un filosofo amante della verità, che visse in Alessandria tra il II ed il III secolo d.C.. Fondò la scuola neoplatonica e filaletiana, detta anche "la scuola degli amanti della verità". Per la sua bontà e saggezza venne definito "istruito da Dio". E' notevole che, pur considerandone i lati buoni, si ribellò al cristianesimo perché non vi trovava nulla di superiore alle religioni più antiche.
AMORE. L'amore è stato spesso descritto nelle religioni orientali come armonia perfino nella discordia. Il vero amore verso l'altro è incondizionato, non ha alcun "perché". L'amore abbraccia aspetti quali la compassione, il servizio, l'amicizia e la cooperazione. L'amore non è un luogo al quale arrivare--è un luogo dal quale si proviene. Vi è il verbo 'amare', che si traduce nel sentimento o l'esperienza dell'essere un'unica entità. L'amore è l'espressione più alta dello spirito e la realizzazione della Legge. L'amore attrarrà sempre il proprio amato e l'amore incontrerà sempre il proprio amore, in quanto nulla può impedire l'unione di coloro che amano. L'amore è un termine usato in modo molto scorretto nel nostro mondo, specialmente dove la gratificazione di certi istinti è coinvolta. Vi sono alcuni che, ossessionati l'uno dall'altro, dichiarano di percepire amore. L'amore espresso in questa dimensione può prendere molte forme, che vanno dall'amicizia fondata sull'attrazione reciproca e sul mutuo interesse, alle vette supreme dove, senza alcun pensiero all'io, cerca di servire laddove si riesce. L'amore, come la vita è indistruttibile, ed è una qualità di espressione per lo spirito. L'amore nella sua forma più alta è divino, ma nella sua forma più bassa diventa l'acme dell'egoismo. L'amore maggiore è quello che non ha alcuna traccia di egoismo, non tenta in alcun modo di svolgere alcuna azione che porti soddisfazione all'individuo. L'amore più fine è quello espresso da coloro che, attraverso motivi altruistici, cerca di innalzare lo standard dell'umanità rendendola conscia delle sue infinite potenzialità. Fortuna vuole che l'amore sia più grande dell'odio, e che l'odio possa essere trasformato in amore. Purtroppo l'amore può essere trasformato in odio. E' lo stesso potere che si riflette e si sviluppa, ma in modo distinto.
AMORE DI SE STESSI. L'amore e la stima di se stessi sono molto simili, ma l'amore di se stessi è il riflesso di una delle vibrazioni più alte ed estatiche, la coscienza psichica data a un essere. Quando vi è poca considerazione di se stessi, per coloro che sono cresciuti in un ambiente che li ha repressi, l'immagine che uno ha di se stesso è decisamente bassa. Uno degli scopi più importanti nella vita è di trovare lo spirito, quindi lo si potrà facilmente abbracciare, amarlo, nutrirlo e dedicarsi alla diffusione dell'amore e della luce agli altri sotto forma di servizio.
ANALOGISTI. Venivano così chiamati i discepoli di Ammonio Sacca (vedasi sopra) perché usavano i principi di analogia e corrispondenza, per interpretare le leggende sacre e così pure i miti e i Misteri.
ANANDA (dal sanscrito). Significa suprema beatitudine, gioia, felicità. E' stato anche il nome di un discepolo favorito di Gotamo (o Gautama), il signore Budda.
ANASSAGORA. Fu un famoso filosofo ionico, che visse nel 500 a. C., studiò filosofia sotto Anassimene di Mileto. Fu seguito da uomini famosi tra cui citiamo Socrate, Euripide ed Archelao. Fu molto versato nell'astronomia e spiegò apertamente il movimento dei pianeti, le eclissi de] sole e della luna, ecc. Insegnò anche che gli atomi sono messi in moto dal nous (intelligenza universale, il Mahat degli Indù ), ovvero un'Entità eterna e spirituale. Era anche convinto che la "vera" esistenza delle cose non può essere provata con mezzi strumentali. Lasciò il corpo a 72 anni, mentre era in esilio a Lamsaco.
ANDROGINO. L'essere privi di fattezze maschili o femminili. Gli individui nei piani spirituali superiori o interiori sono androgini e irraggiano luce. Quando l'anima cresce perde la sua apparenza umana, gli organi si dissolvono e il corpo diventa luminoso.
ANGELI. Gli Angeli furono percepiti molto tempo fa quando si pensava che l'universo fosse diviso in tre comparti distinti -- terra, paradiso e inferno. La percezione delle visite alla terra dal paradiso e dall'inferno, ha portato a visualizzare esseri che venivano dal paradiso con le ali. Visto il pensiero preconcepito di esseri muniti di ali, questi si manifestano nella nostra dimensione in accordo con la raffigurazione. Suggeriscono quindi l'idea di custodi e per alcune anime che si prendono cura dei bambini, si fanno crescere le ali perché sono sempre i bambini che si aspettano di vederli.
ANGELO CUSTODE. Dalla nascita alla morte, ad ogni anima che si incarna è congiunto un essere spirituale che è in effetti un angelo custode. Vale a dire un'anima che ha una qualche forma di affinità con un interesse unificante. Qualsiasi tipo di guida fluisce dallo Spirito Collettivo. Gli ambasciatori della gerarchia e altri esseri illuminati, che sono essenzialmente delle anime affini, a volte si attaccano alle anime che si incarnano prima della nascita in questo mondo. A volte vi è un accordo per quello che concerne il compito volontario da eseguirsi. Non se ne vanno, e il loro compito viene citato nella Bibbia "Egli affiderà ai suoi angeli il compito che ti riguarda." Questi sono gli Angeli di luce che avvolgono il proprio compito, il cui dovere è di proteggere, guidare, sostenere e sempre indicare la via al cammino spirituale che infine porta al dominio. Non è un cammino facile, è cosparso di sassi e massi. Si fa sempre più difficile a partire da quando ci si allontana dalle pietre miliari famigliari. Ma se si sprofonda nel basso, altrettanto in alto si può risalire, e le altezze alle quali si può aspirare sono infinite. La vicinanza dell'associazione tra una persona e il suo angelo custode dipende dalla crescita spirituale dell'individuo. Senza la cooperazione cosciente vi è solo un aiuto inconscio, diretto a livello spirituale, nella speranza di provocare un impatto. (Vedere pure Guide) Libri: Opening to Channel di Sanaya Roman and Duane Packer, dà consigli ed esercizi per entrare in contatto con la propria guida(e) e per determinare la loro forma di comunicazione e presenza.
ANIMA. Rappresenta l'essenza spirituale dell'uomo. Può essere chiamata con molti nomi, tra essi: Sé superiore, Maestro Interiore, Angelo Solare e Cristo interiore. L'anima non è definibile nei termini del linguaggio fisico. Non può essere distrutta, rotta o ampliata, ma può cambiare le proprie caratteristiche e famiglia psichica, pur restando sempre se stessa. Forse il modo migliore per riuscire a spiegare la natura del termine anima è l'espressione individualizzata dello spirito che garantisce l'animazione al corpo fisico. Il corpo fisico, insieme alla personalità, sono dei veicoli temporanei usati dall'anima per esprime se stessi nel mondo della materia. L'anima sceglie il tipo di corpo e personalità per esprimere se stessa, anche se sono mentalmente o fisicamente handicappati. La sua espressione potrebbe essere limitata a seconda del livello dello sviluppo, ma infine, a causa della legge di compensazione, saranno in grado di esprimere loro stessi in altri modi altrimenti impossibili. Tutta la vita, specialmente quella dello spirito, è progressiva. Comunque, l'espressione individualizzata [anima] non lo potrebbe essere per sempre. Dato che ogni anima ha il desiderio primario di evolversi nei piani superiori della coscienza, viene iniziata a determinate esperienze come le incarnazioni terrene. Le esperienze nel mondo della materia creano una forma di separazione dal mondo dello spirito. Questo è necessario in modo da soddisfare determinati desideri che infine rifletteranno la realtà nella crescita successiva di ogni individuo (e del tutto). Ogni anima che vive in un corpo fisico, forma una parte di un gruppo di anime. Ogni anima o essenza del gruppo aggiunge il proprio contributo unico. Inoltre, è l'esperienza collettiva delle anime di gruppo a formare infine l'entità unica dello spirito. Questo avviene perché nel progredire ci uniamo al sentiero infinito verso la perfezione, la nostra coscienza si allinea con quella del Grande Spirito. L'anima umana non si è evoluta da ogni stadio della vita--sarebbe a dire dall'essere ancestrale fisico. Le nuove anime non vengono da qualsiasi parte. L'anima, come gli spiriti, non emergono, né hanno alcun inizio né fine. Fanno parte dello Spirito Collettivo che sempre fu e sempre sarà. Questo è il vero significato della dichiarazione biblica "Prima di Abramo Io-Sono" L'unione Collettiva che noi tutti abbiamo con il Grande Spirito significa che nessuno può essere eliminato, bandito o scomunicato. Per tutta l'eternità, noi siamo inestricabilmente legati con il potere della vita, in qualsiasi forma si esplichi. Quindi il mondo fisico non crea anime. Quello che noi facciamo, è di creare dei canali dove le anime si manifestino, dando delle espressioni individualizzate dello spirito.
ANIMA DI GRUPPO. Nel mondo fisico, noi consideriamo una persona come una singola entità con la propria anima. Nel mondo dello spirito, comunque, la sua individualità non è separata nello stesso modo. Ci sono per esempio, delle affinità o controparti nell'anima di gruppo, che a volte si incarnano nello stesso tempo. L'anima di gruppo è composta da un individuo più grande. I frammenti di questa essenza maggiore si incarnano nel mondo per le esperienze che aggiungeranno lustro alla parte più grande quando vi faranno ritorno. Solo una parte infinitesimale della grande individualità può essere manifestata nella forma fisica sulla Terra. Non perdiamo la nostra individualità terrena quando entriamo in collegamento con l'anima di gruppo, in quanto siamo simili a un ruscello che fluisce in un fiume.
ANIMA GEMELLA. Un'anima gemella non necessariamente è un'altra anima frammento dello stesso gruppo di anime o sovra-anima. La gente spesso si riferisce a un'anima gemella in un senso idealizzato--che fa riferimento ai sensi emotivi e fisici. Un'anima gemella è una persona che è legata da un legame spirituale ad un'altra. Ambedue superano i limiti della personalità e delle nature fisiche. Spesso, vi è un qualche collegamento da una vita passata. Le anime gemelle sempre si attraggono l'un l'altra, e l'amore sempre incontra il proprio amore, o in questa dimensione o oltre. Nulla può impedire l'unione di coloro che si amano. A volte, benché rare, le anime gemelle potrebbero essere due affinità, due metà della stessa anima che si incarnano allo stesso momento.
ANIMA MUNDI (dal latino). Indica la divina Essenza che pervade, permea. anima e informa tutte le cose, dai più piccoli atomi della materia, all'uomo, a Dio. Nel suo aspetto più alto è il Nirvana, in quello più basso, la luce astrale. Ogni anima umana è nata dal suo distacco dall'Anima mundi.
ANNAMAYA KOSHA (dal sanscrito). Un termine usato per indicare il corpo fisico o "Sthula Sharira".
ANOIA (dal greco). Indica l'incapacità di comprendere, se volgiamo la "follia". Platone ed altri usò tale parola per indicare la mente inferiore quando è troppo strettamente vincolato al corpo astrale.
ANONTE. Essere in evoluzione. Generalmente indica un disincarnato che ha superato la fase di purificazione.
ANSIA. Uno stato della coscienza che implica la preoccupazione e il timore. La fede perfetta permette all'individuo di innalzarsi al di sopra di qualsiasi problema -- si dovrebbe (simbolicamente) recitare rivolti al Sole (un emblema dello Spirito Collettivo): "Io sono parte dello Spirito Collettivo. Sono indistruttibile. Sono eterno. Sono infinito. Quello che è finito e fa parte del mondo della materia non mi può toccare."
ANTAHKARANA. E' il ponte con cui un individuo, evolvendo spiritualmente, arriva a collegare mente inferiore e quella superiore e permette la comunicazione fra le due.
ANTAHIKARANA o ANTASKARANA (dal sanscrito). Parola con svariati significati. Per Sankaracharya significa "comprensione", per altri come l'insieme del pensiero e dell'egoismo. Per gli occultisti è "un ponte" che permette a tutto ciò che l'uomo fa di nobile e bello di essere registrato nel suo corpo causale rendendolo più bello e luminoso. Perciò solo ciò che è nobile, spirituale e divino resta patrimonio dello spirito dell'uomo per tutta l'eternità.
ANTI-CRISTO. I cristiani e certe religioni credono che un individuo sorgerà per apportare il caos e distruggere la terra. Al contempo attendono una persona speciale che nascerà per salvarci dal diavolo personificato e garantire la salvezza. Il punto di vista metafisico prevede che tutti gli individui possono ascendere ai livelli di coscienza simili a quelli di Cristo. L'anti-Cristo è quindi una persona che non crede esista l'abilità interna di sorgere alla propria coscienza messianica.
ANTROPOMORFISMO. Deriva dal greco Antropos e significa uomo. Indica anche l'atto di rappresentare Dio o gli Dei con una forma umana dandogli così attributi e qualità umane.
ANUGITA (dal sanscrito). Un volume dell'opera indù "Upanisad". E' un trattato molto occulto.
APANTOMANZIA. Metodo di previsione grazie a incontri casuali con uccelli e altri animali. Si può dire che includa i moderni presagi tipo "gatto nero". Il classico esempio è stato quello della fondazione di Città del Messico nel luogo in cui gli antichi indovini avevano visto un'aquila levarsi a volo da un cactus, con un serpente fra gli artigli. Questo augurio è oggi raffigurato nello stemma del Messico.
APPARIZIONI. Si tratta di forme spettrali più o meno definite, che si presentano improvvisamente a una o più persone. A volte danno anche consigli o messaggi. Le apparizioni possono comparire ad una persona che sta abbandonando questo corpo terreno; vi sono al proposito molte attendibili testimonianze di parenti, medici ed infermiere. I testimoni asseriscono che qualche ora prima della morte, i moribondi possono avere visioni di parenti, amici defunti, o esseri del mondo invisibile che vengono a confortarli e ad accompagnarli nell'aldilà. In alcuni casi si pensa che tali visioni siano solo delle allucinazioni (vedi) ma vi sono dei casi in cui il moribondo fornisce delle informazioni a lui sconosciute ed allora si pensa che l'apparizione ci sia stata davvero.
APOLLO BELVEDERE. La statua più bella e perfetta tra tute quelle che rappresentano Apollo, figlio di Giove e di Latona, chiamato anche Febo, Elio, Sole e il raggiante. Fu trovata nelle rovine di Anzio nel 1503 e si trova nella galleria del Belvedere in Vaticano a Roma.
APOLLONIO DI TIANA. Un grande filosofo nato in Cappadocia all'inizio del primo secolo. Studiò la filosofia pitagorica ed altre discipline sotto Euseno di Eraclca. Seguendo le tradizioni della scuola pitagorica mangiava solo frutti ed erbe, non beveva vino, portava abiti fatti di fibre naturali, camminava scalzo e non si tagliava i capelli. I preti del tempio di Esculapio (Asclepio) in Egeo, lo iniziarono e gli insegnarono i segreti per guarire le malattie, mediante il Dio della medicina. Predicò agli Ateniesi ed in altri Stati la più pura e più nobile moralità, ed era in grado di produrre fenomeni tanto meravigliosi quanto numerosi e veramente autentici. I suoi talismani - si domandò stupefatto Giustino Martire - hanno davvero un grande potere perché sono in grado di impedire la furia delle tempeste, la violenza dei venti e gli assalti delle bestie feroci. Egli aprì anche una scuola esoterica in Efeso, e lasciò il corpo quando aveva circa cent'anni.
APPORTO. Si indica con questo nome il fenomeno per cui, improvvisamente, può comparire, in un ambiente chiuso, un oggetto che era posto in un altro luogo. Il fenomeno, pertanto, presume che l'oggetto in questione debba attraverso la materia (il muro o il soffitto). L'apporto può avvenire con oggetti animati o inanimati: si sono visti comparire fiori, animali ed anche esseri umani (in questo caso si chiama trasporto). Esiste anche un fenomeno contrario all'apporto che prende il nome di asporto: in questo caso un oggetto sparisce improvvisamente. Generalmente questi fenomeni accadono durante una seduta medianica.
APPORTI. Il nome dato agli oggetti che appaiono fuori dal nulla durante una seduta. Alcune spiegazioni possibili sono: Che gli oggetti sono stati collocati in un primo momento da individui fraudolenti. Sono il risultato di un condizionamento subliminale. Che in effetti sono stati portati da un'entità facendo uso della forza ectenica.
APPRENDISTA. Un'anima che desidera aiutare, o un karma con, l'umanità. Queste anime spesso hanno bisogno di usare i loro talenti intellettuali o creativi, nel servizio (insegnamento) per il miglioramento dell'umanità. Sono principalmente lavoratori che non raggiungono spesso la fama in questo mondo. Il loro punto centrale rotea di preferenza in gruppi o società, piuttosto che con altri individui in generale.
ARCA dell'Alleanza. Era così chiamata una specie di santuario comune agli Egizi, Indù, Caldei, Ebrei e Messicani. Generalmente conteneva delle reliquie sacre e quella degli Ebrei, afferma S. Sharpe, l'egittologo, aveva le stesse dimensioni di quella dedicata ad Osiride dagli Egizi. Generalmente veniva trasportata dai sacerdoti usando dei bastoni infilati negli anelli di sostegno, durante le sacre processioni. [Consigliamo, a chi desidera approfondire l'argomento, la lettura dell'interessante testo di Graham Hancock per le edizioni Piemme, dal titolo "Il mistero del Sacro Graal"]
ARCANGELO. Indica l'Angelo dell'ordine più alto. La parola deriva dalle due parole greche: arch=primo, e angelos=messaggero.
ARCANI MAGGIORI. Vedasi: Tarocchi.
ARHAT o ARAHAT o ARHAN o RABAT (dal sanscrito). Indica una persona che, essendo perfetta, non deve più rinascere in un corpo terreno.
ARIANI. Venivano così indicati i seguaci di Ario, un prete della Chiesa di Alessandria nel 4° secolo. E' notevole come Ario ritenesse il Cristo come un essere creato ed umano, sempre inferiore a Dio-padre anche se grande e nobile uomo. Lo riteneva un vero adepto (vedi), che conosceva tutti i Misteri divini.
ARIMANE. Vedi Ahura, Asura.
ARITMOMANZIA. Antica forma della numerologia, che si riferisce soprattutto alla divinazione mediante i numeri e i valori delle lettere.
AROMATERAPIA. Una terapia olistica che fa uso degli oli essenziali estratti dalle piante (erbe e odori speciali). L'aromaterapia può essere benefica per promuovere il benessere, o usata come un'arte potente di guarigione sia per il corpo che per la mente. Gli oli essenziali possono essere inalati o massaggiati nella pelle.
ARONNE (ebraico). Il fratello maggiore di Mosè ed il primo Iniziato della Legge israelitica. Il nome significa "Illuminato", o l'Illuminato. Aronne inizia la linea, o Gerarchia, degli Iniziati Nabim, o Veggenti.
ARTE MAGICA. La capacità di causare un cambiamento in conformità con la Volontà. Molti ordini Mistici, come il Golden Dawn, insegnano l'Arte Magica agli studenti cosicché possono sperimentare altri regni di realtà che sono maggiori di quello della coscienza normale che si risveglia.
ARTE PSICHICA. La combinazione dell'uso dell'arte e della chiaroveggenza, le immagini di solito rivelano angeli guardiani, guide, maestri, o ritratti di una vita passata. In un ritratto di una vita passata, l'Artista Psichico dipinge un ritratto e da una lettura degli eventi di una vita passata, spiegando come la vita attuale sia influenzata da quegli eventi passati.
ASANA (dal sanscrito). La terza delle otto sezioni dello yoga. Consiste nella pratica di diverse posizioni.
ASHOKA (dal sanscrito). Imperatore della dinastia Maurya, nipote di Candra Gupta, suo fondatore. Regnò per 36 anni, all'incirca dal 234 al 197 a. C. Convertitosi al buddismo abbracciò il principio di non violenza e di rispetto per gli altri abolendo i sacrifici cruenti e, per eccesso di zelo, anche la pratica chirurgica, che cadde così in grave declino.
ASHRAM (dal sanscrito). Luogo di ritiro. Un luogo spirituale dove un Maestro raduna impartisce i suoi insegnamenti, siano essi personali o di gruppo.
ASPARSA YOGA (dal sanscrito). Lo yoga del "non contatto", del "senza sostegno" di Gaudapada e Samkara.
ASPETTI. Ogni Vita che prende forma si presenta con un suo aspetto ben definito. Nella concezione cristina Dio si propone all'uomo con i seguenti aspetti: Dio Padre, la volontà. Dio Spirito Santo, la saggezza. Dio Figlio, l'Amore.
ASPIRANTE. Colui che si sforza, lavorando su di sé ed "aspirando" a conseguire uno stato di coscienza superiore che lo porti a comprendere e riconoscere il suo vero Sé, la parte divina in lui. Indica perciò chi percorre il Sentiero Spirituale per ottenere purezza di pensiero, retto movente e giusta azione.
ASRAMA (dal sanscrito, significa "condizione di vita"). I quattro stadi della vita nella società tradizionale indù (dal sanscrito). 1. Brahmacarin (studente); 2. Grihastha (capo di famiglia); 3. Vana prastha (eremita); 4 (dal sanscrito). Samnyasin (asceta rinunciatario).
ASSASSINIO. L'uccidere fisicamente contro la legge e senza umanità un altro. Questa è la forma ultima di violenza che l'uomo esegue. La punizione capitale non risolve il problema, in quanto un ulteriore assassinio non scioglie alcuna situazione. Il mandare nel mondo dello spirito delle anime che non sono pronte, non fa che aumentare i problemi e non li diminuisce in nessuno dei due mondi. Qualsiasi azione venga intrapresa, deve essere un tentativo di aiuto e non una mera vendetta, tutte le punizioni devono avere un rimedio e essere volte alla redenzione. Lo scopo dovrebbe tentare di agevolare l'anima ad entrare nel proprio io. In termini spirituali, molti dichiarano che l'assassinio non esiste--in quanto è un atto fisico nel quale la coscienza perdura. Alcuni sostengono che non vi è alcun omicidio per coloro che non vogliono morire, dato che l'assassino elegge la vittima, la vittima cerca l'assassino. Un individuo che uccide imparerà infine cosa sarà l'atto diventando a sua volta la vittima. Non vi è alcuna salvezza o pace quando degli atti violenti vengono commessi. In termini più ampi, l'umanità deve imparare che non solo la vita umana è sacra, ma tutta la vita--inclusa quella che noi non possiamo vedere effettivamente con i nostri occhi.
ASSOLUTO. Termine utilizzato per indicare il Principio Universale, l'unica realtà, il Tutto.
ASTRALE, CORPO. Quella parte del nostro essere che percepisce le emozioni e prova i desideri. In talune Scuole viene anche chiamato "corpo del desiderio". Diventa tanto più sottile quanto più una persona vive e pensa spiritualmente e tanto più grossolano quanto più la vita è diretta solo alle cose materiali. Nell'Esoterismo viene anche chiamato "Linga Sharira" o "Doppelganger".
ASTRALE, LUCE (termine occulto). Regione invisibile che circonda la Terra ed i vari globi celesti. E' assai sottile, ed è visibile solo dai chiaroveggenti.
ASTROLOGIA. L'influenza planetaria sulla vita umana e sul mondo della materia, su cui un certo effetto di radiazione determina un fenomeno fisico. Non esiste radiazione o forza di alcun pianeta che incida sullo spirito. L'influenza avviene solo in quanto influisce sul corpo fisico che a sua volta intacca lo spirito. Tutto nell'universo vibra, e le vibrazioni di tutte le cose sono costantemente irradiate nell'universo. L'astrologia tenta di capire una determinata influenza dei raggi inviati da queste vibrazioni. Il tutto fa parte della legge naturale al lavoro. La scienza astrologica fa uso degli elementi dinamici dell'influenza simbolica dei pianeti, degli aspetti, dei segni e delle case. Dalle carte astrologiche è possibile: 1. Stabilire l'impronta della personalità umana alla nascita con la carta dell'oroscopo natale. 2. Determinare il corso della vita, definito progressioni. 3. Predire gli eventi giornalieri o periodici della vita di qualcuno (transiti), e 4. Determinare gli eventi specifici nel mondo. Altri fanno uso dell'Astro-Cartografia (armonia della locazione), carte Orario (domande specifiche), compatibilità (relazioni), fertilità, ecc. L'interpretazione e lo sviluppo delle carte natali (come nel punto 1) sembra abbiano sviluppato un sistema di dati significativi per la conoscenza. Le attività di predizione (dal 2 al 4) sono probabilmente quelle che danno maggior discredito all'astrologia, in quanto viene richiesta una comprensione ben maggiore di quella astrologica. Inoltre, è spesso difficile inglobare tutte le dinamiche necessarie. L'astrologia lavora al meglio quando influenze psichiche sono coinvolte nell'interpretazione. Certi sensitivi sanno leggere un oroscopo senza sapere nulla di astrologia. Allo stesso modo in cui si legge l'aura. Si deve notare che ogni individuo può superare qualsiasi aspetto negativo nella propria carta natale, o transiti, facendo le scelte appropriate nel corso della vita che portano alla crescita dell'anima. E questo avviene perché lo spirito è più grande della materia. Una carta natale, tracciata in modo corretto, può offrire delle visioni più approfondite sulla personalità, sullo scopo e il Karma. Comunque, si dovrebbe sempre essere cauti, e pure aperti mentalmente, nel modo in cui si esprime un'interpretazione. Si dovrebbe in ogni caso trovare i termini che si adattano all'evoluzione dell'individuo al quale è connessa. Alcune persone potrebbero essere più sensibili a un numero maggiore di realtà probabili nella loro vita, superiore a quello che non venga facilmente rivelato in una carta convenzionale. Per quello che riguarda le predizioni, un futuro immutabile può risultare un futuro noioso. Vale di gran lunga ordinare la propria vita in modo da raggiungere una crescita effettiva, piuttosto che vivere nel timore di quello che potrebbe avvenire. Ognuno di noi fa una scelta all'interno di un universo ordinato. Il nostro futuro è determinato dal passato e dal presente. Non è una punizione inflittaci dall'esterno. Il destino lo facciamo noi. Se permettiamo alla paura, con supposizioni di quello che il futuro potrebbe portare, di entrare nella nostra coscienza, siamo noi ad aiutarne la materializzazione. La conoscenza e la pratica dell'astrologia dovrebbero essere usate come dei catalizzatori per crescere. Quando le vibrazioni dei pianeti che si muovono non esercitano più alcun effetto sulle nostre azioni, abbiamo la prova che lo spirito è superiore alla materia. Virtualmente tutte le religioni tradizionali trovano la propria base nell'Astro-teologia. Mentre l'Astronomia studia il movimento dei corpi celesti l'Astrologia studia l'effetto che essi hanno sugli uomini e sulle cose del mondo. Sembra che sia la scienza più antica. Si pensi che già nel 135 d.C., Claudio Tolomeo, un famoso geografo e matematico, scrisse il suo Tetrabiblo, che ancora forma la base della moderna astrologia. La Chiesa cattolica la condanna perché dice che pretende di prevedere il futuro ma ciò non è vero. La vera Astrologia prevede la posizione dei pianeti con calcoli astronomici e dice di fare certe cose o non farle in funzione di tale posizione. In altre parole lo stesso religioso che celebra la Pasqua alla prima Luna piena dopo l'equinozio di primavera o imbottiglia il vino a Luna calante si serve delle informazioni fornite dall’astrologia. Gli antichi Egizi e Caldei furono i migliori cultori di Astrologia. Va comunque precisato che il loro modo di interpretare i movimenti stellari differiscono considerevolmente da quelli moderni. Pare che Ippocrate avesse una fede tanto viva nell'influenza degli astri sugli esseri animati e sulle loro malattie, da raccomandare espressamente di non credere ai medici che fossero ignoranti di astronomia.
ASSOLUZIONE. Un rituale romano cattolico nel quale una persona riceve una remissione formale del peccato impartita da un prete come parte del sacramento della penitenza. Il peccare, in essenza, significa mancare il segno, e se vi è coinvolto un qualsiasi Karma, sta all'individuo sviluppare il proprio. Nessun altro individuo, prete o altro, può elargire l'assoluzione. Solo la legge naturale della causa ed effetto è sempre presente nel tempo. Se si può concedere l'assoluzione liberamente, la diversità dello stato tra i peccatori e i santi sarebbe uno scherno.
ASURA (dal sanscrito). Mentre sembra che indichi elementi maligni, demoni e non-divinità, esotericamente significa proprio il contrario. Nelle parti più antiche del "Rig Veda" il termine viene infatti usato per designare lo Spirito Supremo, pertanto gli "Asura" sono esseri spirituali e divini.
ATHARVA VEDA. Vedasi: Veda.
ATENAGORA. Un filosofo di Atene che, nel 177 d.C., scrisse a Marc'Aurelio, affermando che le accuse lanciate contro i cristiani (ovvero che fossero incestuosi e uccidessero i bambini per mangiarli), erano false.
ATLANTIDE. Molti membri della comunità spiritualista e metafisica sembrano asserire che Atlantide in effetti non è esistita. Laddove distinte sono le variazioni dei racconti, la maggioranza si trova d'accordo nel sostenere che al tempo di Atantide, vi fosse una civiltà avanzata su questo pianeta. L'inizio della saga di Atlantide va tracciato ben oltre quello della Terra. Risale a milioni di milioni di anni fa a un pianeta in un'altra galassia chiamato il pianeta di Atlantide. In questo periodo che precede l'anno 13 milioni a.C., si individua la razza degli atlantidi in uno stato avanzato tecnologico e culturale, il cui livello non verrà riscontrato per migliaia di anni. Il pianeta, grande una volta e mezzo la Terra, presentava poca acqua sul suolo ma molte sorgenti geyser e laghi sotterranei. Non vi erano montagne o picchi ghiacciati e il paesaggio di superficie si mostrava a caleidoscopio con dei disegni geometrici. Intere città erano costruite con piramidi giganti simili a cristalli. Il loro stato avanzato non era sincronizzato con quello spirituale che di pari passo avrebbero dovuto aver sviluppato. Una grande guerra portò alla completa distruzione di questo pianeta una volta tanto potente. Lo Spirito Collettivo nel suo processo creativo, scelse quindi di porli su di un nuovo meraviglioso pianeta disabitato nella galassia della via lattea attorno all'anno 13 milioni a.C. Inoltre, le razze gialla, nera e bianca di altri pianeti, vi furono pure aggiunte. A questo punto non erano ancora inseriti in una forma fisica. Per i primi 15.075 anni sulla terra, gli uomini e le donne di Atlantide apprezzarono sotto forma di spirito l'ambiente simile al paradiso sulla terra tropicale che si stava raffreddando. Quando l'uomo iniziò questa nuova avventura le masse territoriali della terra erano abbastanza diverse. Le regioni polari erano allora tropicali e semi-tropicali con il polo nord localizzato nella parte superiore occidentale dell'Africa. La terra aveva in pratica due masse territoriali maggiori. Tali masse erano conosciute come il Moo (locazione Oceano Pacifico) e Atlantide (locazione Oceano Atlantico). Dei due continenti, il Moo era di gran lunga il più grande e centralizzato attorno alle isole Hawaiane. Le isole Azzorre, di Madera e le Canarie costituiscono al giorno d'oggi i resti di Atlantide. Molti di noi che si sono incarnati in questo periodo erano o atlantidi o lemuri. Proprio prima della distruzione di Atlantide, la società rifiutò la tecnologia per diventare figli del Grande Spirito, e divennero coloro che ora definiamo la razza indiana americana delle tribù. Alcune altre anime, principalmente lemuri, che si qualificarono per l'Ascensione, ci è riferito che vivono allo stato attuale nelle città sulla terra, ed esistono come esseri multidimensionali, conosciuti come Melchizedek. Ci sono molti racconti conflittuali di Atlantide, e perfino l'essenza incanalata della personalità di Seth valuta che le narrazioni siano dei miti. Egli dichiara "E' una probabilità futura proiettata all'indietro in un passato apparente, che porta in sé l'impronta dei timori umani." e "Le rovine di Atlantide non sono state trovate perché non sono ancora state collocate nel vostro passato, dal futuro."
ATLANTIDI (dal greco). Furono gli abitanti di Atlantide, un grande continente localizzato nell'oceano atlantico e scomparso circa 12000 anni fa. Platone ne sentì parlare da Solone che, a sua volta, aveva sentito queste cose dai sacerdoti egizi. Voltaire, pur essendo molto critico, ebbe ad affermare che "Atlantidi apparvero in Egitto... e nella Siria, nella Frigia come pure in Egitto e istituirono il culto del Sole".
ATHARVA VEDA (dal sanscrito). Vedasi: Veda.
ATMAN o ATMA (dal sanscrito). Così viene definito lo Spirito dell'uomo, la scintilla (monade) divina in lui. E' il "Sé", l'Assoluto in noi e Questo è completamente fuori del tempo-spazio-causalità. Con la sua sola presenza l'Atman dà vita a tutto e tutto si riassorbe nell'Atman.
ATOMI PERMANENTI. Dicesi di cinque atomi speciali, se ne trova uno in ogni corpo usato dall'uomo nella sua evoluzione, ovvero: fisico, emotivo, mentale, buddhico e atmico. Questi atomi, in ogni vita terrena, raccolgono le informazioni necessarie per preparare i corpi per la futura incarnazione.
ATTUALISMO. L'attualismo è una tecnica che permette agli individui di abbracciare il proprio essere creativo e di liberare i blocchi all'energia di guarigione in un'apertura alla fonte della propria essenza di vita. Le tecniche di meditazione del risveglio dall'energia delle stelle purificano il corpo per illuminare la coscienza della conoscenza, come quella sensoriale ed emotiva. Il tutto prepara l'individuo a un lavoro di guarigione da essere intrapreso sulle varie parti del corpo.
AUGURIO. L'arte della divinazione in generale, che si volge soprattutto all'interpretazione del futuro sulla base di vari segni o presagi.
AUM. Vedasi: Om.
AURA (dal greco e dal latino). Una nube sottile che circonda il corpo umano, quello degli animali e delle altre creature viventi. Negli uomini l'aura cambia colore riflettendo così gli stati d'animo e l'evoluzione spirituale, non per nulla i santi sono raffigurati con un aura gialla intorno al capo. I colori della luce, impercettibili alla vista fisica, ma percepiti a livello chiaroveggente, che circondano ogni forma vivente. Lo stato di questi colori testimonia dello stato dell'individuo. Più bianca è la luce, più alta è l'aspirazione spirituale e la sintonia a cui l'individuo è portato. Ci sono molte aure, ma quelle conosciute in questo mondo circondano il corpo fisico e quello spirituale. Vi sono tre livelli di base; l'emotivo che è quello più vicino al corpo, il mentale che se ne distanzia e lo spirituale. Tutte le cose hanno un'aura, anche quelle che si percepisce non abbiano una coscienza all'interno. L'aura è costituita dalle vibrazioni emanate dal corpo e in accordo con lo stato del corpo, vi sono quindi diverse vibrazioni. Coloro che riescono a vedere le aure e sanno interpretarle conoscono tutti i segreti dell'individuo. Sanno pure diagnosticare la salute dell'individuo, e conoscono lo stato degli strati animici e mentali. Sanno riconoscere l'evoluzione di quell'anima, in quanto l'aura permette di leggere globalmente come in un libro aperto. Un'aura registra per intero quello che è stato detto, pensato e fatto. L'aura è il nostro eterno giudizio, in quanto è qui che viene mostrato a coloro che sanno vedere la totalità di ciò che siamo. Vedi anche la Fotografia Kirlian. Testi sull'Aura Mani di luce - Una guida alla guarigione con l'energia umana.
AUTO-RIFLESSIONE. Quella parte dell'anima di ognuno che discerne tra il giusto e lo sbagliato. E' l'equilibrio che permette a una persona di comprendere che la bilancia pesa da ambedue le parti. E' l'indice dell'anima.
AUTOSCOPIA. Fenomeno per cui il medium, o un individuo particolarmente sensibile, vede il suo stesso corpo fisico da fuori.
AVATAR o AVATARA (dal sanscrito). Letteralmente significa "discende da molto lontano" ed indica una Incarnazione divina in un essere umano di un Essere altamente evoluto che non ha più la necessità di rinascere in un corpo mortale. Krishna è considerato un Avatar di Vishnù; il Dalai-Lama di Avalokiteshvara. Nella tradizione, una divinità indù incarnata in una forma umana. In occidente, il termine viene usato per descrivere un essere interdimensionale che si dice appartenga al Consiglio Intergalattico. Questi membri agiscono come forza guida per assistere i membri extraterresti (che si sono incarnati sulla Terra) per completare con successo il proprio dovere volto a creare una svolta nella coscienza qui.
AVITCHI (dal sanscrito), Una condizione terribile o "inferno ininterrotto" in cui "i colpevoli muoiono e rinascono senza interruzione tuttavia senza speranza della redenzione finale". Rappresenta uno stato in cui certi uomini senza anima sono condannati a vivere nel mondo materiale.
AVVERSARIO. Un oppositore, un nemico, o qualcuno che si schiera contro. Coloro che hanno un avversario, dovrebbero mantenersi obiettivi, fare ciò che si deve -- ma senza odio o timore. I motivi nei confronti di un avversario devono sempre essere puri. E' anche importante non giudicare gli altri perché il giudizio raramente abbraccia una vera comprensione dei fatti o delle azioni
FONTE 1 FONTE 2Edited by Sherry76 - 12/7/2009, 16:37 |